Un bikini per Tsipras? Non porterà voti

FOTO-PAOLA-BACCHIDDU-IN-COSTUME-BIKINI-PER-LISTA-TSIPRASDa qualche giorno si assiste a un vero profluvio di dichiarazioni più o meno simpatetiche nei confronti di Paola Bacchiddu, la responsabile comunicazione della lista Tsipras che sul suo profilo Facebook ha postato una foto in bikini auspicando il superamento della soglia di sbarramento in occasione delle prossime elezioni europee.

Una mossa in apparenza azzeccata visto che nel giro di poche ore si è passati da un oggettivo ostracismo mediatico (del tutto simile a quello per anni riservato ai radicali) a una polemica che pur trovando larga eco sui giornali non ha favorito alcun approfondimento sulla proposta politica di chi in Italia si colloca alla sinistra del Pd.

D’altronde, siamo sicuri che il numero di voti si ponga in un qualche rapporto con la proposta politica? Siamo certi che nell’Italia del 2014 esista un qualsiasi nesso di causalità tra la quantità del consenso e la qualità dell’offerta politica?

Su questo piccolo caso Bacchiddu i dubbi sembrano superare le certezze.

Ad esempio ci si potrebbe domandare se l’operazione bikini sia stata compresa dal “target” elettorale della lista Tsipras. Visto dal di fuori il piccolo apparato messo su in Italia a sostegno del giovane leader greco appare dominato da due distinte tribù, che poco hanno tra di loro in comune: la prima, quella maggiormente rilevante e influente, può essere considerata la più pura espressione di una sinistra fieramente bacchettona e moralizzatrice, sia sotto il profilo dell’etica pubblica che dei comportamenti sessuali (“gestione” del proprio corpo compresa).

L’altro gruppo, che dovrebbe concorrere a sostenere Tsipras in Italia e in Europa, fa capo a posizioni libertarie quasi sovrapponibili a quelle dei radicali di Marco Pannella. Si tratta di idee largamente minoritarie a sinistra (si pensi al tema dell’antiproibizionismo e soprattutto del garantismo) con un unico elemento di distinzione dai pannelliani, quello relativo ai temi economici (un forte statalismo di ritorno a fronte del liberismo sfrenato proposto dai radicali).

La foto che ritrae Paola Bacchiddu in costume da bagno non ha fatto altro che acuire la distanza tra questi due gruppi della famiglia Tsipras, in Italia: i “bigotti” e i libertari, chi pensa a una rigida strutturazione “laicista” della morale sessuale (del tutto speculare a quella cattolica) nella quale anche i matrimoni tra persone dello stesso sesso servano a “regimentare” le relazioni omosessuali, e chi invece fa della assoluta gestione del proprio corpo e della propria sessualità un principio da difendere.

C’è poi da capire cosa abbiano pensato quelli che, in qualche modo, potevano essere interessati al messaggio proposto dalla lista Tsipras: un certo numero di giovani (e meno giovani) precari, i poco politicizzati con un’ idea lata di giustizia sociale, chi non ritiene più il Pd un partito di sinistra, chi gravita nell’orbita FIOM, chi ritiene che l’Europa non possa fondarsi sull’ austerity alla tedesca e su una supremazia della tecnocrazia sulla democrazia.

Azzardiamo una previsione: Tsipras non supererà la soglia di sbarramento in Italia e Paola Bacchiddu avrà più problemi con i suoi attuali compagni di viaggio di quanti ne abbia risolti con quella foto.

Pubblicato su Lettera43.it, maggio 2014

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: